Purtroppo sempre più spesso in Italia il diritto del libero giornalismo viene avvilito, e talora perfino azzerato, dai molti che preferirebbero giornalisti che non vedono e non parlano. La miseranda intimidazione alla collega Antonella Manni, cronista scrupolosa e autonoma, è l’ulteriore segnale che crescono gli amanti del silenzio scelto o, per male che vada, addirittura imposto. Ordine Amico, pur registrando che episodi analoghi si stanno purtroppo moltiplicando in tutta Italia, s’ aggrappa all’auspicio che il farneticante cartello spoletino, abbandonato davanti a casa-Manni sia semplicemente l’annuncio di una persona fuori di senno. Va da sé che un ulteriore accenno ad aggressività minatorie nei confronti di giornalisti della nostra regione dovrà indispensabilmente imporre l’entrata in campo per del Coordinamento nazionale per la sicurezza dei giornalisti, istituito negli uffici del Ministero dell’Interno. Vigilanza accurata e sanzioni adeguate. Intanto è importante apprendere che i vertici nazionali dell’Ordine, subito avvertiti del fattaccio, abbiano attivato i fondamentali contatti. E il Presidente italiano dell’Ordine, Carlo Verna, ha deciso di esprimere personalmente, per telefono, ad Antonella la vicinanza del Cnog.